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Come capire se un immobile è davvero un buon affare: la checklist essenziale
In Italia il detto “il mattone non tradisce mai” è quasi una certezza culturale. Ma quando si parla di investimenti immobiliari — soprattutto con l’obiettivo di mettere un immobile a reddito — la realtà è più complessa. Comprare bene fa la differenza tra un investimento solido e un problema costoso.
Ma quali sono, concretamente, gli elementi da valutare prima di procedere? Lo vediamo insieme, seguendo l’esperienza di Giorgio Bonfanti, responsabile di Mediatori Group – sede di Coiano.
1. Documentazione e regolarità: la base di tutto
Il primo controllo è quello burocratico e tecnico. Un immobile interessante dal punto di vista economico può trasformarsi rapidamente in un cattivo affare se la documentazione non è in ordine.
Prima di acquistare è fondamentale verificare:
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conformità urbanistica e catastale
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assenza di abusi edilizi
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regolarità delle certificazioni
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situazione ipotecaria e condominiale
Senza queste garanzie, ogni valutazione sulla redditività perde significato.
2. Il “fattore tempo”: un segnale spesso sottovalutato
Un indicatore utile — e spesso trascurato — è il tempo di permanenza dell’immobile sul mercato.
Un’abitazione in vendita da anni può indicare:
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un prezzo fuori mercato
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scarsa appetibilità per la zona o la tipologia
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criticità non immediatamente visibili
Per questo è sempre consigliabile confrontare l’immobile con altri simili, nella stessa area e con caratteristiche analoghe, per capire se il prezzo richiesto è coerente.
3. Analisi economica: quanto rende davvero?
Quando l’obiettivo è l’affitto, i numeri devono essere chiari fin dall’inizio.
Un buon investimento immobiliare dovrebbe garantire una rendita lorda annua compresa tra l’8% e il 10%, a condizione che:
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l’immobile sia in buono stato manutentivo
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non richieda interventi straordinari rilevanti
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sia facilmente locabile
È importante considerare anche costi spesso sottostimati: manutenzione, tasse, spese condominiali, eventuali periodi di sfitto.
4. Stato dell’immobile: manutenzione e prospettive future
Un prezzo interessante non sempre significa convenienza. Un immobile che necessita di lavori importanti può incidere pesantemente sul rendimento finale.
Valutare:
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età dell’edificio
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impianti
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stato delle parti comuni
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eventuali lavori condominiali già deliberati
aiuta a evitare sorprese dopo l’acquisto.
5. Farsi affiancare da professionisti: una scelta strategica
Un investimento immobiliare non dovrebbe mai essere affrontato in solitaria. L’affiancamento di professionisti del settore consente di:
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analizzare correttamente i dati
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individuare criticità nascoste
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negoziare il prezzo in modo efficace
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gestire ogni fase della trattativa con sicurezza
Come sottolinea Bonfanti, Mediatori Group supporta il cliente passo dopo passo, dalla prima valutazione fino alla conclusione dell’operazione.
In conclusione
Comprare un immobile da mettere a reddito può essere un’ottima opportunità, ma solo se affrontata con metodo, numeri alla mano e una visione chiara. Il “buon affare” non è mai frutto del caso, ma di analisi, esperienza e scelte consapevoli.
Se stai valutando un investimento immobiliare, il consiglio è uno solo: informati, confronta e fatti guidare da chi conosce il mercato. Il mattone può ancora essere una sicurezza, ma solo se scelto con criterio.
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