Comprare casa nel 2026, la sfida è trovare quella giusta. D'Onofrio: «Servono ascolto e conoscenza del mercato»
Carmine D'Onofrio Resp. Provincia Firenze e Pisa di Mediatori Group analizza le tendenze immobiliari: «Chi cerca la prima casa è disposto a qualche compromesso, chi cambia abitazione ha le idee più chiare. Quando troviamo la soluzione giusta, si può concludere anche in 40-50 giorni»
Comprare casa è una scelta che intreccia disponibilità economiche, progetti di vita e aspettative personali. Nel mercato immobiliare del 2026, però, individuare l'abitazione giusta non è sempre semplice: le richieste sono spesso precise, mentre gli immobili disponibili non riescono necessariamente a soddisfarle. È in questo scenario che il lavoro di un'agenzia immobiliare diventa fondamentale per mettere in relazione le esigenze di chi compra con le opportunità di chi vende.
A raccontare le dinamiche degli ultimi otto mesi è Carmine D'Onofrio di Mediatori Group, che individua due grandi categorie di acquirenti: chi si avvicina per la prima volta al mercato e chi, dopo aver già acquistato casa, vuole trovare una soluzione più adatta alla propria vita. Due percorsi diversi, accomunati dalla necessità di individuare l'immobile giusto e di affrontare la compravendita con consapevolezza.
D'Onofrio, quali sono le principali tendenze che state osservando nel mercato immobiliare?
«Negli ultimi otto mesi abbiamo individuato due grandi gruppi di richieste. Da una parte ci sono le persone che cercano la loro prima casa, dall'altra quelle che vogliono vendere l'immobile in cui vivono per acquistarne uno più comodo, più spazioso o più adatto alle nuove esigenze familiari. Sono due tipologie di clienti con aspettative e modalità di ricerca differenti, che richiedono un approccio attento alle singole necessità».
Partiamo da chi acquista la prima casa. Come si comporta questo tipo di cliente?
«Chi compra la prima casa tende a essere più pragmatico. Il budget ha un peso determinante e spesso l'acquirente sa di dover accettare qualche compromesso sulle caratteristiche dell'immobile. L'obiettivo è riuscire a realizzare il proprio progetto, individuando una soluzione sostenibile dal punto di vista economico. In questi casi è importante comprendere le priorità del cliente e aiutarlo a orientarsi tra le opportunità disponibili».
Diverso, invece, il comportamento di chi vuole cambiare abitazione?
«Chi vende per ricomprare generalmente arriva con idee molto precise. Può avere bisogno di una stanza in più, di spazi più funzionali o di una casa che risponda meglio alle esigenze di una famiglia cresciuta nel tempo. Sono clienti che sanno cosa cercano e sono meno disposti a rinunciare alle caratteristiche considerate indispensabili. Per questo la ricerca deve essere particolarmente mirata».
In un mercato così selettivo, quanto conta il lavoro di un'agenzia immobiliare?
«Conta molto, perché non si tratta soltanto di proporre un immobile. Bisogna capire quali siano le reali esigenze della persona, distinguere ciò che è irrinunciabile da ciò su cui è possibile trovare un compromesso e individuare le opportunità più coerenti con le sue aspettative. Il valore del lavoro di un'agenzia sta anche nella capacità di accompagnare il cliente durante la ricerca, aiutandolo a orientarsi in un mercato in cui l'offerta non sempre è sufficiente».
Quanto tempo occorre oggi per trovare casa?
«Quando individuiamo l'immobile che risponde davvero alle esigenze del cliente, i tempi possono essere sorprendentemente rapidi. In alcuni casi arriviamo a soddisfare la richiesta nell'arco di 40-50 giorni dal primo contatto con l'agenzia. Naturalmente dipende dalla tipologia di immobile cercato e dalla disponibilità delle soluzioni sul mercato. Avere le idee chiare aiuta, ma è altrettanto importante riuscire a intercettare l'opportunità giusta».
Qual è la principale difficoltà che incontrate quotidianamente?
«La scarsità di immobili disponibili è uno degli aspetti più rilevanti. Ci sono clienti pronti ad acquistare, con esigenze definite e una concreta volontà di procedere, ma non sempre troviamo sul mercato una casa che risponda alle loro richieste. A questo si aggiunge il tema dei prezzi: alcuni immobili vengono proposti a cifre molto elevate e rischiano così di rimanere invenduti a lungo».
Qual è il rischio per chi mette in vendita un immobile a un prezzo troppo alto?
«Il rischio è allungare notevolmente i tempi della vendita. Una casa può avere caratteristiche interessanti, ma il prezzo deve essere coerente con il mercato e con la domanda. Se la richiesta economica non incontra le possibilità degli acquirenti, anche un immobile valido può restare fermo. Per questo è importante affrontare la vendita con una valutazione realistica e una buona conoscenza delle dinamiche locali».
In che modo Mediatori Group affronta queste esigenze così diverse?
«Il punto di partenza è comprendere il cliente e il suo progetto. Chi compra la prima casa ha necessità differenti rispetto a chi deve vendere e ricomprare, magari coordinando due operazioni. L'obiettivo è individuare un percorso adatto a ciascuna situazione, tenendo conto del budget, delle caratteristiche desiderate e dei tempi. In un mercato con un'offerta limitata, conoscere le richieste e saperle mettere in relazione con gli immobili disponibili diventa particolarmente importante».
Guardando ai prossimi mesi, quale scenario si delinea?
«La domanda è caratterizzata da una crescente chiarezza sulle esigenze degli acquirenti. Chi cerca casa sa spesso dove vuole andare, quali caratteristiche desidera e quanto è disposto a spendere. La difficoltà è trovare un'offerta che corrisponda a queste aspettative. Quando domanda e disponibilità si incontrano, la compravendita può procedere rapidamente; quando invece manca questa corrispondenza, la ricerca può diventare più lunga. Il nostro lavoro è proprio quello di aiutare le persone a trovare la soluzione più adatta al loro progetto abitativo».
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